giovedì 15 giugno 2017

Una cosa utile per l'ufficio ed una cosa simpatica per un ordine

E rieccoci con i pesciolini e le casette di lavanda.

Mentre però il lavoro è in corso (per rimpiazzare i venduti)

pronti per la cucitura principale


ho approfittato della macchina da cucire sul tavolo (purtroppo il posto a disposizione è praticamente zero per il cucito in pianta stabile) per aggiungere a questa cosa utile "da scrivania" un'altra comodità "da cassetto", sempre in ufficio.

Io pranzo fuori casa ma non comodamente in un angolo dedicato: non mi piace mangiare sempre tra mensa, ristorante o al volo in un take-away o simili, per diverse ragioni. Ogni tanto lo faccio, ma più spesso la mia pausa pranzo è dedicata ad altro e si limita in termini di cibo ad una cosa minima, ecco allora che avere due (di numero) posate in ufficio è vitale, quindi

detto fatto...




una piccola pochette per tovagliolo, forchetta, cucchiaio/cucchiaino. La foglia fucsia nasconde il bottone "snap", nessun altro dettaglio è stato aggiunto ad eccezione della piccola etichetta "handmade".
E' abbastanza discreto?




venerdì 9 giugno 2017

Con sapone di marsiglia e con cera d'api

crème pour nettoyage salle de bain.... ho rifatto (per l'ennesima volta, ormai) rispettivamente la crema per sanitari e la crema viso/corpo.

Veloci da comporre, ottima sui sanitari la prima (non graffia e pulisce molto bene), pelle idratata come serve a me la seconda. Profumazione opzionale in entrambi i casi, per la mia crema stavolta ho scelto "Monoi".

Io ne sono soddisfatta.

Il costo?

Per la crema sanitari credo di essere in linea con il prezzo al supermercato.

Per la crema viso/corpo probabilmente spendo di più, quanto meno nell'acquisto iniziale dei componenti, poiché ne servono un certo numero ed in questo caso non si possono comperare solo a grammi. Penso però che nel tempo il vantaggio economico ci sia (il solito discorso dell'ammortamento vale anche per lo spignatto), senza parlare del fatto che la adatto alle necessità della pelle, che ne produco la quantità che voglio e che la profumo come piace a me. Ed in famiglia la usano anche le figlie, dopo la doccia va benissimo.
Questa volta ho aggiunto una variante su una parte del composto: ho voluto sperimentare una bb-crème colorando la base con una mica rosata e delle pagliuzze dorate. Così ho la versione nutriente e colorata come base prima del trucco (io sono pigra)...


bebe-crème faite maison
dovrei essere a posto per un paio di mesi con queste


Di sicuro autoproducendo ho eliminato:

- la plastica (riciclo un barattolone capiente e millemila barattolini piccoli)

- ingredienti dubbi per l'ambiente

- problemi di pelle, sia per me che per le figlie


Avete fatto caso alla lista infinita di componenti nei prodotti che acquistiamo, che si tratti di cosmetica o detersivi?
Come mai ottengo un prodotto altrettanto buono con molti meno ingredienti di base? Vale la pena soffermarsi anche solo a queste semplici domande...


martedì 6 giugno 2017

Smascherato il coccodrillo da giardino

Ricordate il mio orto-giardino dell'anno scorso e come si era ridotto (già battezzato #jardinbeton) ?

Quest'anno ho fatto progressi:

- ho capito chi è il "mio " coccodrillo, ripresentatosi puntualmente come un orologio svizzero

- ho capito come combatterlo, perché solo lamentarsi non serve

- ho capito che mi devo rassegnare al fatto che "biologico-ecologico&co" passa da fasi (lunghe) di assestamento degli equilibri naturali e fasi (altrettanto lunghe) di apprendimento del giardiniere, errori inclusi

- ho capito che devo adattarmi a pianificare/alternare colture: alcune, pur mangerecce per me, sono meno gradite alle bestiole, altre preferite devono invece servire da esca (purtroppo, sacrificando parte della produzione); e che mi devo rassegnare a non coltivare fagiolini ("anellino di Trento " è quello che mi piace di più, come alle bestiacce purtroppo) almeno fino ad inizio giugno. Perdo un raccolto quindi, se la stagione è propizia.

Il tutto nella speranza che il tempo faccia il suo lavoro (equilibrio in giardino+esperienza giardinicola+lotta biologica integrata).

Quest'anno dopo un inizio che sembrava roseo  seguito da una brusca frenata (il riapparire del coccodrillo, appunto) ... mi sono messa l'animo in pace: ogni stagione porta sorprese, novità, errori ed esperienze.

Certo che vedere le mie "trappole"  funzionare - ne ho piazzate quasi una ventina - e ridotte così al mattino fa davvero impressione:


















Mi sono consolata pensando quale fortuna sia che preferiscano starsene in giardino (fuori casa quindi)...

Interessante invece leggere in rete come la femmina delle forbicine (famiglia dei dermatteri) sia una tra le madri più premurose nel mondo degli insetti e che vi sono appassionati che le cercano a scopo allevamento in terrari (superfluo rilevare che se qualcuno ne vuole, ne ho a bizzeffe. Gratis.)

Io preferisco vedere il risultato delle mie fatiche nel piatto, se poi in futuro il destino sarà quello di mangiare insetti..... beh, se ne riparlerà a tempo debito....


giovedì 1 giugno 2017

Riciclo del riciclo: seconda parte

qui si capisce meglio la dimensione
finale con il telaio 5x5
Ecco la risposta al quiz, per chi avesse provato ad indovinare (o conoscesse già il risultato della tessitura sul telaio): la spugna tawashi.




qui si vede l'ordito






















Ha origini orientali, nel lontano Giappone. Un po' di tempo fa ho iniziato a vedere in rete (trovate mille idee in Pinterest, ad esempio) la versione all'uncinetto, ma solo ora con quella in tessuto capisco meglio e probabilmente ne realizzerò alcune anche io (residui di gomitoli ce ne sono , no problem. Ideale la lana con sintetico, pare).

A cosa serve?  A sostituire, perchè durevole ed ecologica, la spugnetta abrasiva che tanti di noi hanno nel lavello della cucina. E che regolarmente viene buttata e sostituita da una gemella, il cui destino sarà comunque identico, in un loop continuo.

La spugnetta tawashi è fatta a partire da materiale riciclato (calzini, maniche di magliette o gambe di leggings), tagliato in strisce apposite e tessuto sul telaio che si vede nel post precedente. Lavabilissimo, versatile (pare sia ottimo per pulire superfici ed assorbire) ed a costo zero.

Ma non è l'unico utilizzo possibile.

Si possono usare anche filati e crearne ad uncinetto, come scritto sopra e allora la versatilità aumenta perché  oltre ad essere carinissime, possono essere intelligenti (residuo di lana o tessuto che altrimenti non sapremmo come utilizzare), igieniche (in lavatrice), eco-friendly perché riutilizzabili all'infinito.

Perchè non provare? Piccoli patch per struccarsi la sera (un paio li vedete qui ma meglio farli doppi, a parere mio), grosse spugne per lavarsi sotto la doccia, un piccolo set da regalare, magari accompagnato da un sapone artigianale.

Mi piacerebbe diventarne una sostenitrice (l'idea è ottima e se già viene usata con soddisfazione da molti, devo considerare di fatto conclusa la fase test, giusto?) e questo vorrà dire che la spugnetta abrasiva classica vedrà il declino anche a casa nostra....

Dato che ne serve una piccola serie per rimpiazzare davvero la spugna gialla classica, testerò e vi saprò dire....
Qui uno schema ad uncinetto per chi volesse cimentarsi con la versione rotonda
Qui un tutorial video per la versione "palla"





Riciclo del riciclo: prima parte

Questo post è dedicato al  doppio riciclo.

Le pupe son cresciute e delle tabelline ormai se ne fanno un baffo.

La  tavoletta montessoriana home-made  non ha più senso di esistere e sono stata ben contenta di toglierla di mezzo  trasformarla dandole nuova vita: complice un articolo interessante letto di recente, ho deciso di realizzarne un .....

apprendre à compter avec la méthode Montessori
prima

métier à tisser
dopo


... vediamo chi indovina....

La risposta nel  "Riciclo del riciclo:seconda parte ", ovvero tra qualche giorno su questi schermi per chi vorrà seguire, dopodiché

VACANZE!!!!!

lunedì 29 maggio 2017

(FU) un ombrello blu....e (FU) un paio di jeans

Ed eccolo qua , finito in extremis ma soddisfatta. QUI vedete l'assemblaggio nella fase di realizzazione.

riciclo di un vecchio jeans
la parte superiore in jeans riciclato

recycler un vieux parapluie bleu et du jeans
la parte inferiore in tela impemeabile riciclata


Le fotografie sono terribili, mi spiace. Proverò ad utilizzare la luce delle prossime giornate di sole per realizzarne una super in giardino, promesso!


Adesso si profila un altro progetto "100% upcycling" all'orizzonte, ritornando all'uncinetto perché devo anche terminare la borsa in cotone da spiaggia ( per i giochi dei bambini, ricordate? qui il post di ... ohmioDio...settembre scorso!).

Una indicazione sola:  TAWASHI, proverò sia la versione manuale sia quella à crochet, mi hanno incuriosito entrambe.

A presto!

lunedì 8 maggio 2017

Ombrello vs piccolo plaid

La stagione delle escursioni in montagna è iniziata, tempo permettendo: piccole e brevi, a casa nostra si parla di uscite semplici e da concludersi comunque in giornata.

Con tappe, tante tappe.... ogni angolino è buono: una staccionata, un punto panoramico, una panchina o un sasso su una curva nel sentiero. Magari per rinfrescarsi, riposarsi, sgranocchiare qualcosa.

 L'ideale sarebbe che ognuno portasse, anche simbolicamente, una parte dell'ambaradan che segue una famiglia con figli quando esce di casa: nulla di pesante, ovvero il pupazzo preferito di turno, un gioco per la macchina (che poi non si vuole abbandonare in macchina), il cappellino (adesso non lo voglio, magari dopo si, anzi sicuramente), la bottiglietta d'acqua (una a testa , sia mai...) , lo snack / il frutto etc....E poi arriva la domanda: ma dove mi siedo?  E chi se lo porta il plaid da pic-nic formato tovaglia???!!!  Forse ho risolto così...

Complice una piccola gita annuale scolastica (la festa degli alberi), ho pensato di non sacrificare la giacca di turno per ritrovarmela poi sporca d'erba o rovinata:

ho riciclato un primo ombrello (una volta rotto) - lo vedete qui

ed ora sta arrivando il secondo (qui foto a metà lavoro)

lato impermeabile che poi andrà sotto, il sopra verrà creato in jeans di riciclo





Le occasioni d'uso sono comunque molteplici:
- in vacanza
- in montagna, debitamente spruzzati di timo/lavanda per allontanare le zecche (sia mai che sia vero)
- in macchina, perchè che si stia al parco o in giardino dal nonno i motivi per buttarsi in terra ci sono sempre....
Vi saprò dire...



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