mercoledì 19 aprile 2017

Se fa rumore....

Nelle peregrinazioni in rete ho letto diversi pareri "autorevoli" sulla pula di farro ed ho avuto una sola osservazione negativa: da una negoziante alla quale mi sono rivolta  nella mia ricerca di un cuscino. Sostiene che quelli in pula "... non vanno bene per i bambini, e quindi non si vendono, perché la pula fa rumore, non è adatta a loro". Bof bof, non mi convince affatto, la dimostrazione è l'esistenza di molteplici versioni in vendita online per neonati, lattanti, bimbi : cuscini da culla, da passeggino, materassini da passeggino/culla/per yoga, cuscini da allattamento e chi più ne ha più ne metta.

ùE' vero che la pula "fa rumore", ma si tratta di un fruscio lieve, quasi come quello di un tuffo in un covone di paglia. C'è ancora qualcuno che si ricorda dei tuffi nella paglia da bambino? Temo che siano occasioni sempre più rare ormai.....
Ritornando alla pula:
- è termoregolatrice e areatafresca in estate e calda nell’inverno  
- è salutare per il sonno (ed i cuscini diventano così  ecologici, riciclabili e non  inquinanti)
è un lenitivo naturale agli strappi muscolari, ai dolori delle ossa, alle sciatalgie e alle emicranie (perchè è ricca di acido silicico) e cervicale (sostiene in modo ottimale la colonna vertebrale attenuando i dolori muscolari e le tensioni cervicali), magari riscaldandola 2 minuti in forno a 100°.
Ne ho quindi realizzati da me,  senza diventare matta tra versioni, dimensioni, fantasie. La pula (varietà dicoccum) ormai è entrata in casa e tra materiale e mano d'opera  i costi non sono affatto proibitivi.

Chi ne vuole uno?

Nella foto i guanciali hanno dimensioni 50 cm x 30 cm per tutti, riempiti con quantità variabili di pula per una diversa consistenza e altezza, in uno ho aggiunto qualche pugno di lavanda per una profumazione rilassante. 
Tutto made in Italy, produttore certificato.
Si infila in una federa qualsiasi  ed il cuscino è pronto!



giovedì 13 aprile 2017

Nuovi profumabiancheria

Ho deciso di cucire altro, pur rimanendo le casette le mie preferite (per ora), però devo anche:
sacchetti profumabiancheria prima del riempimento con lavanda

- acquistare la lavanda (purtroppo, ma  le scorte dal giardino sono ormai esaurite e fino alla prossima raccolta, ahimè, ci vorrà ancora un po' di tempo...)

- riflettere al modo dimettere in risalto i profumabiancheria nella loro esposizione nel negozio.

Mi devo anche specializzare nella   taglia "mignon", il che mi impedisce (per ora) di applicare l'etichetta: le proporzioni infatti sono mal bilanciate (le terrò da parte per altri prodotti, altre dimensioni....ad esempio i cuscini in pula ... ;-)

Quanto alle forme, nella foto vedete le ultime realizzazioni ...
Per l' esposizione, mi piace molto l' idea della gruccia (l'appendino per abiti) perchè è lo scopo principale della mia prima realizzazione, il negoziante invece parla di destinazione "automobile"... Insomma; auto, armadio, cassetto o ufficio....ognuno è libero di usare il sacchettino come meglio crede, no?


Ho pensato ad una cosa così per metterli in risalto, cosa ve ne pare?
Magari con le sardine appese diventa buffo ...

sachets à la lavande biologique

lunedì 10 aprile 2017

Con la pula di farro...

... ho realizzato 3 bei cuscini, taglia 40 cm x 30 cm circa.
coussin beige en balle d'epautre
prototipo: cuscino n. 1. Il retro ha una carinissima
stoffa in tinta con motivi giapponesi a piccoli ombrelli


Lo scopo era duplice:
- sperimentare nuovo materiale
- verificare come migliorare i problemi di cervicale (ahimè)

 La pula era già pronta da un paio di mesi, ho quindi effettuato i seguenti passi:

1. da tagli di tessuto per lenzuola ho recuperato il necessario per realizzare i cuscini nelle dimensioni volute. Poi cutter e blabla, imbastisco + cucio.

2. ho riempito con la pula: non sapendo bene come si comporta il materiale a distanza di tempo (immagino la pula si compatti con l' uso, ma verificherò di persona), ho forse esagerato con la quantità: 800 gr in uno e poco più di 600 gr per ciascuno degli altri due.

3. ho creato le federe , fissato l'etichetta "handmade"  che mi piace tanto e terminato con una cucitura lungo il bordo (sia per fissare le cuciture che per un tocco decorativo in più).

Io mio prototipo è quello in beige (1), un po' retro grazie al bordo à crochet (della mamma). Gli altri (2 e 3) sono già atterrati dalle figlie...




2 (retro in cioccolato con chiusura a nodo cinese) e
 3 (retro fiorito in tinta, si vede nella foto precedente)

ciscino rosa e verde in pula di farro


Direi che sono soddisfatta del risultato e nell'uso la  pula mi piace : è antitraspirante, antiacaro, antiallergenica. Il profumo non è affatto male ed il rumore nello sprimacciarlo è rilassante...




domenica 2 aprile 2017

Ancora sul "vendita conto terzi"

Nell'attesa di pubblicare i cuscini in pula di farro (ne sono soddisfattissima!!), riprendo il tema trattato qui giusto giusto per aggiungere due cose, spero qualcuno voglia rispondere dando il suo parere o il suo consiglio.

Un paio di giorni fa mi sono recata nel negozio la cui titolare si è detta disposta a tenere in conto vendita un paio di miei oggetti, giusto per capire se la domanda c'è e - nel caso - valutarla.
Bene, ad oggi ha verificato che la domanda c'è (solo per un paio di articoli comunque), purtroppo altre sono invece le domande che pongo a me stessa alla luce di quest'esperienza (che dura ormai solo da pochi mesi, ma già cerco le  risposte.....).

"Il prodotto in conto vendita non deve riportare il marchio /nome/simbolo dell'autore, ma solo l'etichetta con il prezzo del venditore"
--> Question n°1: ma è corretto?

"Io applico il 20% di margine sul tuo prezzo" , tradotto nei fatti (e con un esempio) significa che il mio prezzo di vendita a 4€ diventa per il venditore un prezzo cartellinato a 4,80 €, peccato che poi su questo prezzo venga calcolato il suo guadagno (20%=0,96€)   così che alla fine il mio ricavo è inferiore ai 4 € inizialmente pattuiti.
--> Question n° 2: ma è corretto?

"Non ho modo di mettere in valore proprio quel tuo pezzo come vorresti tu", tradotto significa che se presento al titolare un uccellino-porta-mollettine (qui il prototipo in jeans)  mi viene chiesto di lasciare anche alcune mollettine d'esempio (e questo è comprensibile, sul momento non ne avevo , mannaggia, quindi non l'ha preso con la scusa che "non so come presentarlo") mentre per i cuscini termici - con noccioli di ciliegia e semi di lino, ai quali mescolo ogni tanto  fiori di lavanda - mi chiede olio essenziale da lasciare a lei per "attirare meglio l'attenzione del cliente" --> Question n°3: ma è corretto che, a fronte del guadagno sul venduto, devo fare tutto io? Oltretutto l'olio essenziale, messo indiscriminatamente sui tessuti, alla lunga macchia.

Per ora mi sono data solo una risposta:
cercare altri negozianti disposti a tenere prodotti in conto vendita, per verificare cosa loro intendano con questa definizione, applicando infine la mia etichetta fissa su tutto. E tanti saluti!

domenica 26 marzo 2017

Home deco in attesa di curarsi la cervicale

Dato che i nocciolini di ciliegia ed i semi di lino sono terminati, mi dedico  alla pula di farro: un po' per curiosità verso questo materiale nuovo per me,  un po' perchè i danni alla base del collo derivanti dall'incidente in bici (qui i post "prima", del "dopo" non c'è nulla per ovvie ragioni) si fanno sentire, purtroppo.

Sto confezionando un cuscino, per me stavolta.

Nel frattempo però, poichè il mio angolino del cucito sta strabordando a causa di mille lavori in corso, ho portato a compimento due piccoli esperimenti:

- uccellino porta-mollette, un'alternativa  -spero valida nella pratica se ben accolta dalle pupe -  al cestino in bagno, colmo di elastici & c.

oiseau porte-barrettes en jeans



- restyling dello sgabello Ikea Bekvam con una pittura dell'effetto gesso, che non richiede nessun lavoro di sverniciatura/aggrippante, solo una bella pulita e via!  Se ne sono occupate le bambine....

chalk paint sur tabouret Ikea en bois
rivisitazione con chalk  paint rosso fragola
In attesa di terminare il lavoro con la pula, buonanotte!!

domenica 19 marzo 2017

Upcycling dell'ombrello

A dire il vero bisognerebbe usare il plurale, dato che negli ultimi tempi è andata proprio così.

Non potendo affidare ad un bambino un classico ombrello di un metro o poco più ed essendo quindi costretti a ripiegare sulla versione mini  da borsetta  da zainetto o cartella, il risultato è scontato:

prima o poi si rompe, si perde, si piega = si deve sostituire/buttare/cambiare (in loop).

La tela è solitamente leggera e colorata. Le fantasie possono essere mille.

Il primo riciclo è stato un prototipo (parola  che è piaciuta assai alla piccola, quasi uno scioglilingua): un porta-merenda con porta-borraccia/porta-bottiglia coordinato. Il porta-merenda è foderato.

Il secondo riciclo è venuto meglio dal punto di vista tecnico: porta-picnic  in occasione scolastica (non solo la merenda, bensì il corollario tovaglioli-piatto-bicchiere-posate in plastica rigida categoricamente NO-ONE-WAY, perchè dopo il pranzo si ributta tutto dentro il sacco e si porta a casa dalla mamma). Questi non sono foderati (foto in arrivo)

Il terzo riciclo è quello che va a completare il set, ormai quasi kit da escursione in montagna: piccolo plaid con lato impermeabile per sedersi un pelo più comodamente  su prati rugiadosi e meno verdeggianti del voluto. Del tipo che forse mi risparmio tracce indelebili di terra/erba sull'intero abbigliamento dopo la gita scolastica per la festa degli alberi.... Il plaid è imbottito (dovendo "sposare" la forma dell'ombrello, sia l'imbottitura che la tela esterna, cioè il lato sopra, sono stati assemblati a spicchi....un bel lavoretto insomma).



petit parapluie recyclé en petite couverture pour picnic


petite couverture enroulée (recyclage d'un parapluie)

mercoledì 15 marzo 2017

Work(s) in progress

Sto portando avanti da un po' queste due opere, in parallelo dato che richiedono tempi e spazi diversi:

Progetto 1:
- tela leggera impermeabile (riciclo )
- imbottitura leggera ma compatta (acquisto a 4€/m)
- stoffa coordinata, robusta (semi-riciclo o semi-acquisto, da chiarire con l'ex-proprietaria hihihihi)

comment recycler un parapluie cassè


Idealmente dovrei terminare il prossimo fine settimana, tempo libero permettendo.... vediamo chi indovina cosa dovrebbe diventare?

Progetto 2:
-nuovo punto di partenza del mio #jardinbeton, alias l'orto-quadrato di casa

Riciclo di alcune assi dei due precedenti mini-orti con l'aggiunta di assi nuove debitamente verniciate (spesa ammortizzabile in 3 anni d'uso, esattamente come i precedenti).  La modifica è consistente, dato che la superficie originaria (2 mq) è raddoppiata: permette un migliore utilizzo del compost prodotto ed aumenta la capacità produttiva in autarchia .... ehm cpacità delle sottoscritta permettendo....

Oggi ho provveduto alla suddivisione in 16 blocchi ed alla semina/piantumazione della metà, comprese le violette/fragole delle pupe.
Merli e gatti di passaggio permettendo, tra un paio di settimane dovrebbero germogliare le sementi .

In attesa di ulteriori sviluppi....

Le foto presenti in questo blog con il logo "creazioniedintorni" sono di mia
proprietà così come alcune senza logo. Ce ne sono altre prese da internet da fonti che le definivano free, quindi per queste ultime nel caso in cui
io abbia potuto ledere inconsapevolmente il diritto d'autore, vi prego di avvisarmi via e-mail e
verranno immediatamente rimosse. Grazie