lunedì 30 marzo 2015

Due conti in tasca e considerazioni sparse sulla lavastoviglie

(Se continua così, farò un tour guidato degli elettrodomestici di casa, ecco)


Dopo questo post qui, si ritorna al tema "cenere" in occasione dell' ammutinamento della lavastoviglie!

Il tecnico dice che richiamerà a giorni, ma intanto?

Intanto si lava a mano ed è proprio vero che ci si accorge di tutti gli aspetti di un problema solo quando ci si è "dentro fino al collo". Ecco la mia lista di aspetti, la faccio breve ma corposa:

- emancipazione della donna dai lavori domestici (o schiavitù che dir si voglia)
Ho lavato a mano in casa - mancanza di lavastoviglie oblige - per un ventennio, non sempre io per fortuna dato che di donne eravamo comunque 3-4. No comment please sul mio "donne", erano altri tempi....
Adesso che da un fine settimana (anche le rogne con gli elettrodomestici capitano il venerdi sera, non solo con i figli, tranquille ce n'è per tutte) il lavello è pieno SEMPRE, il marito è regredito al medioevo e, pur facendo le stoviglie anche lui obbligato dalla consorte me-medesima, ha già pronunciato la fatidica frase:
"Se il tecnico non si muove o mi costa uno sproposito, mi fiondo in negozio e ti ("sigh") compro la lavastoviglie nuova!" Traduzione: il mio regno pur di non fare i piatti!

- nelle case moderne lo spazio è svanito per molte cose: "tanto hai la lavastoviglie" vuol dire 1 lavello e mezzo, scolapiatti laterale ridotto ai minimi termini e scolapiatti nel pensile sparito!  Cucine (quando va bene che sono separate dal salone) mini , le cosiddette "non abitabili", con piano di lavoro grande quanto un francobollo, ergo: per lavare i piatti te li devi anche asciugare subito (meglio quindi lavorare in tandem), pena stoviglie & pentolame sparso tra cucinINO e sala, con ampio viale di gocce tra le due zone. Se lasci qualcosa ad asciugare per il mattino dopo, il mattino dopo ti tocca un quarto d'ora di riordino per trovar lo spazio dove fare colazione. Ah, e dopo colazione devi lavare tutto oppure rassegnarti a trovare il lavello pieno al rientro pomeridiano, quando già devi preparare cena....

- ci si accorge di non avere, quasi, detersivo per i piatti  da lavare a mano. Per fortuna ho la mia bella scorta di sapone alla cenere , che mi ha permesso di far fronte al problema senza pensieri, con l' aggiunta della pasta di cenere.
Cosa serve per  auto-prodursela:
- se volete solo la pasta di cenere, basta quello che rimane dalla produzione della liscivia (togliete il liquido e vi rimane la pasta)
- se volete la pasta sempre morbida e profumata, aggiungere metà peso di marsiglia autoprodotto, un quarto di fecola, quel tanto di acqua per impastare tutto in modo morbido e o.e. a piacere per tipologia e quantità
Viene così




-  i saponi/detergenti autoprodotti lasciano mani, morbide nonostante tutto e unghie bianchissime senza dover per forza sottoporsi a manicure quotidiana;

- training and learning by doing ovvero le figlie che guardano incuriosite "mamma cosa fai? ma ancora?": l' occasione è stata gradita per spiegare la storia del "tanti anni fa, non esisteva e si faceva così" e del "ti spiego come si fa, perchè è una cosa che ti servirà di sicuro" e del "puoi anche provare, sai?"

Qualcuno mi spieghi perchè un maschio adulto, logico e ragionevole, conciliante e istruito, regredisce di millenni in pochi minuti quando si trova nella situazione di cui al presente post o nella casa in montagna dalla suocera l' estate a far bisboccia con i fratelli , altrettanto istruiti e adulti: le donne cucinano e poi puliscono, gli uomini invece spariscono.....



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